Anche oggi a Firenze, come vedete nel video, Silvio Berlusconi ha diffuso percentuali di sedicenti sondaggi elettorali.
L'Autorità per la garanzia nelle comunicazioni http://www.agcom.it/
lo aveva messo nero su bianco nei suoi due ultimi comunicati stampa che potete leggere nel suo sito 22 e 26 maggio.
http://www.agcom.it/default.aspx?message=viewdocument&DocID=3127
http://www.agcom.it/default.aspx?message=viewdocument&DocID=3095
http://www.agcom.it/default.aspx?message=viewdocument&DocID=3095
"E' VIETATO RENDERE PUBBLICI O DIFFONDERE RISULTATI DI SONDAGGI NEI 15 GIORNI CHE PRECEDONO IL VOTO".
Lo scopo è quello di evitare di influenzare la libera espressione di voto degli elettori.
Ma a pochi giorni dal voto questa di Firenze non è la prima volta.
Come riporta il sito del quotidiano Libero,

che a sua volta pubblica una nota dell'Agenzia Adnkronos datata 1 giugno,
Intervenendo ad una trasmessione televisiva Berlusconi ha citato esplicitamente i risultati di un sondaggio riferito alle elezione europee di sabato e domenica affermando testulmente :
"Gli ultimi sondaggi ci danno tra il 43 e il 45%. "
Questo Blog sommessamente si chiede oggi :
1) la legge sulla par condicio del 23 febbraio 2000 all'art 8 vieta o no la diffusione dei sondaggi nei 15 giorni antecedenti il voto?
2) la stessa legge è in vigore?
3) i media e i politici perchè non dicono nulla?
4)l'Autorità Garante per le Comunicazione è a conoscenza del fatto che il Premier diffonda i sondaggi? Ritiene d'intervenire? Quando e come?
5) Il Capo dello Stato in qualità di garante della Costituzione ritiene normale questa situazione?
6) Il prossimo passo sarà l'abrogazione della Costituzione nelle piazze per acclamazione ?
Allego in questo post:
-testo da sito di Libero
-comunicato dell'Agcom del 22 e 26 maggio 2009.
-normativa di Legge
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Milano, 1 giu. (Adnkronos) - "Gli ultimi sondaggi ci danno tra il 43 e il 45%. Se saranno confermati il Pdl sara' il piu' grande gruppo all'interno del Ppe e questo potra' anche portare Mario Mauro alla presidenza del Parlamento europeo". A dirlo e' il capo del governo Silvio Berlusconi che e' intervenuto telefonicamente alla trasmissione Iceberg di Telelombardia.
Milano, 1 giu. (Adnkronos) - "Gli ultimi sondaggi ci danno tra il 43 e il 45%. Se saranno confermati il Pdl sara' il piu' grande gruppo all'interno del Ppe e questo potra' anche portare Mario Mauro alla presidenza del Parlamento europeo". A dirlo e' il capo del governo Silvio Berlusconi che e' intervenuto telefonicamente alla trasmissione Iceberg di Telelombardia.
DAL SITO DI LIBERO
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/129823
COMUNICATO Autorità per le garanzie nelle comunicazioni 26 maggio 2009
Precisazioni in materia di par condicio
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ricorda a tutte le emittenti televisive e radiofoniche e alle testate giornalistiche che nei quindici giorni precedenti la data della votazione e fino alla chiusura delle operazioni di voto “è vietato rendere pubblici o, comunque, diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto.”
COMUNICATO Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
L’Autorità, infine, ricorda che dalla mezzanotte di oggi è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati dei sondaggi sull’esito delle elezioni europee ed amministrative, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente.
Roma, 22 maggio 2009
Legge n. 28 in vigore dal 23 febbraio 2000
Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica
Art. 8.
(Sondaggi politici ed elettorali)
1. Nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni è vietato rendere pubblici o, comunque, diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto.