lunedì, aprile 27, 2009

Intervista al Caporedattore Tg 4:
"BLOG STRAORDINARIO ED ORIGINALE "

Dopo Angelo Macchiavello (Studio Aperto), Remo Croci (Tg 5), terza intervista di questo mio blog ad un telegiornalista Mediaset. Oggi è la volta del caporedattore del Tg 4 Antonio Pascotto.
E anche in questo caso (ancor più inaspettatamente) arrivano sperticate lodi al blog Fuorionda news. (Mi dovrò preoccupare !? :) )
Antonio Pascotto lo definisce testualmente: "Blog Straordinario ed originale" , con fuorionda "non limitati come quelli di Striscia". Mamma mia che complimento ....
E per ringraziare Antonio gli regaliamo questo suo recentissimo fuorionda (esclusivo come sempre del mio Blog): attenzione al sonoro e a quello che ( o meglio a chi) c'è dietro Antonio, se guardate bene infattii il nostro amico non è solo...una gallina sbuca alle sue spalle più volte...
Nato a Monterotondo nel 1962, Pascotto per il telegiornale si occupa in particolare di politica e di attualità.
Laureato in Scienze della Comunicazione, è consulente di corsi universitari nel campo dei media e della comunicazione. Nel 2007 ha scritto "La televisione senza palinsesto, contenuti nella tivù dell'era digitale, De Angelis Editore. Con la Fondazione Alberto Sordi nel 2008 ha curato il volume "Alberto Sordi. Il cinema e gli altri."
Ma ecco la mia intervista completa ad Antonio Pascotto.
1)Sei il caporedattore del Tg 4, come si lavora in una redazione guidata da un direttore come Emilo Fede?
R: E’ un lavoro frenetico. Comincia la mattina alle 10, con la prima riunione. Si buttano giù le idee per la scaletta delle varie edizioni del telegiornale. Il punto sui fatti del giorno, la cronaca, la politica. E le proposte del direttore, appunto, per distinguere il nostro lavoro da quello di altre testate. C’è un’attenzione scrupolosa per il montaggio dei servizi. Il testo, le immagini, e soprattutto gli effetti sonori, sono analizzati nei minimi dettagli prima della messa in onda. Emilio Fede è un grande professionista, e noi tutti gli siamo grati per averci insegnato come si lavora in un telegiornale.


2) Quali fatti ti hanno emozionato di più nell'attività di giornalista?
R: Ho seguito la cronaca dei giorni successivi all’attentato dell’11 settembre 2001. E’ stata l’esperienza più forte dei miei 16 anni al Tg4. L’attentato alle torri gemelle di New York è la notizia per eccellenza, niente può essere paragonabile a quello che è stato definito il colpo al cuore dell’America e del mondo intero. Sono entrato nel Ground Zero con una telecamerina che mi era stata prestata da un mio amico di New York. Immagini che non dimenticherò mai. Mi sono molto emozionato anche seguendo l’ultimo viaggio di Giovanni Paolo Secondo in Polonia. La sera della sua morte ero a piazza San Pietro. Ho chiamato subito la redazione e dopo pochi minuti eravamo in onda con un’edizione straordinaria del telegiornale, diretta da Emilio Fede.
3) Il tuo direttore è molto conosciuto per i fuorionda: che pensi di questo Blog dedicato ai fuorionda e in genere sui fuorionda dei giornalisti?
R: Il tuo blog è straordinario. Non si limita ai fuorionda che in genere si vedono su Striscia la notizia. E’ davvero originale. Mi diverto molto a guardare cosa succede dietro le quinte di un collegamento. E’ il bello della diretta, insomma, che poi diventa il meglio della televisione. A volte non prendersi troppo sul serio serve per alleggerire le tensioni di un lavoro di per sé già molto stressante.
4) Quali sono secondo te i requisiti che dovrebbe avere un buon giornalista?
R: il primo è quello di raccontare sempre la verità, cercando di interpretare nel migliore dei modi quello che succede intorno. La notizia, in primo luogo. Poi la descrizione, la cronaca dell’avvenimento. Un giornalista televisivo deve, in poco tempo, far capire tutto quello che è successo o che sta per accadere, come nel caso dei collegamenti in diretta. Poi occorre avere il dono della sintesi. In televisione in particolare, dove i tempi sono sempre molto stretti.
5) Quanto pesano i condizionamenti dell'economia e della politicanella scelta nelle notizia in Italia?
R: Il processo che caratterizza la cosidetta agenda setting, ovvero la scaletta delle notizie di un giornale, in ordine alla loro importanza, è molto complesso. Economia e politica influenzano la vita di un paese, dunque anche quella della stampa.
6) Chi sono i tre giornalisti italiani che ammiri di più?
R: Tony Capuozzo, Fabrizio Summonte e…Emilio Fede, naturalmente.
6)Quali hobby riesci a coltivare nella tua vita privata?
R: Amo ascoltare la musica, di tutti i generi. Poi sono un collezionista incallito. Colleziono di tutto, dai francobolli ai fumetti. Metto da parte perfino i pass con i quali accedo a convegni e manifestazioni per realizzare servizi giornalistici. Prima o poi mi cacceranno di casa.

2 commenti:

Giovanna Salvati ha detto...

Antonio...semplicemente un vero professionista...e per galli e pecore...un fuorionda decisamente eccezionale...ihihih..un abbraccio dalla tua collega e amica Giovanna!!!

brunella ha detto...

mi piacciono le persone con idee
bravo!