mercoledì, marzo 31, 2010

Intervista: Caterina Baldini
DALLE TV DI PROVINCIA
A SKY TG24
“Sei riuscito a fare uso equilibrato
del fuorionda “


(Clip in Fuorionda musicale )
Le tv private possono essere la più efficace palestra per un giornalista, tanto da farlo arrivare al gotha del giornalismo televisivo.E' capitato così a Caterina Baldini, oggi affermata giornalista e conduttrice di Sky Tg 24, che ci ha parlato in questa nostra intervista esclusiva proprio del ruolo che le tv private hanno avuto nella sua brillante carriera giornalistica.
1) Prima di Sky hai fatto tanta esperienza con te tv private (fra le quali Teleducato, Telecolor. Primarete Lombardia ) . Cosa hai imparato in quegli anni ?
1- Sono stati anni faticosi e bellissimi. I primi servizi, le prime dirette..le notti insonni davanti alla Questura, le interminabili ore di anticamera aspettando un mattinale in una caserma. Ma anche le interviste “senza senso” a certi soggetti del sottobosco della politica e della cultura, che viste ora farebbero sorridere...I tanti caffè per restare sveglia, e quelli bevuti soltanto per frequentare quei bar malfamati dove i giornalisti di “nera” trovano e iniziano a inseguire le notizie più impensabili..quelle che in genere dai giornali non passano…Perché i cronisti di provincia sono anche questo, un po’curiosi, un po’cialtroni e sempre alla ricerca di qualcosa che non arriva…
Ma forse la magia è tutta lì.
E’ questo quello che mi rimane dopo la mia lunga esperienza nelle tv locali: i ricordi più entusiasmanti di una professione che amavo fin da bambina, e la fortuna di essere stata accompagnata in questa avventura da colleghi cresciuti insieme a me e diventati amici veri..
Lavorare in una tv regionale ti permette di imparare a fare un po’ di tutto, perché i mezzi sono scarsi, non esistono turni, e si lavora con poco personale… così nessuno può permettersi di non essere in grado di gestire un’emergenza. Ognuno è giornalista, segretario e producer di se stesso…In quelle piccole redazioni si impara a essere umili, precisi e soprattutto instancabili…: -)


Dal Viminale in fuorionda alle ultime regionali.
2) La conduzione in studio di un tg e il collegamento in diretta per un’esterna. Quale delle due cose è più gratificante per te e quale nasconde più insidie ?

2 - Sono entrambe impegnative e stimolanti. Quella che nasconde più insidie è certamente la diretta fiume di una conduzione lunga 6 ore…Può succedere di tutto da un momento all’altro. Può capitare che saltino i collegamenti esterni, o di andare in diretta con le immagini a commentare una hard news a braccio anche per un’edizione intera. O di intervistare ospiti a sorpresa sui più’ disparati argomenti. Ma in realtà gli imprevisti sono la cosa che preferisco…spezzano la noia e mi stimolano a non abbassare mai l’attenzione. Nei collegamenti esterni il lavoro è impostato in modo totalmente diverso. Ugualmente impegnativo, ma forse un po’più dinamico. Io sono un’ antica amante della cronaca nera. Ho mosso i primi passi della professione occupandomi di casi di casi poco limpidi e storie di criminalità. Ricordo ancora il mio primo servizio: l’omicidio di una prostituta sulle rive del Po. Per molto tempo mi sono occupata dei grandi misteri italiani di casi irrisolti che spesso sono tornati sulle prime pagine dei giornali a distanza di molti anni, come il delitto di via Poma.
Quindi non saprei scegliere tra la conduzione in studio e i servizi esterni…il mio cuore è diviso a metà..


(E' uno dei suoi "vizi": il "gnam, gnam" delle unghie...)
3) Nel tuo tempo libero quali sono le tue passioni ?
3- Il mio tempo libero è poco. Non mi piace programmarlo. Improvviso. Mi piace stare con i miei amici, i miei affetti e con loro condividere tutto: un pranzo in spiaggia, un pic-nic, una seduta psicanalitica di chiacchiere. Mi piace dedicarmi alla lettura “pesante” ma anche allo shopping compulsivo che a volte mi coglie di sorpresa. E poi banale ma vero, la mia passione sono i viaggi. Se solo avessi un po’di tempo in più….

4) Che pensi del blog Fuorionda News ?

4- Sarò sincera. All’inizio, appena mi hanno parlato dei tuoi fuorionda mi sono preoccupata. Noi stiamo in diretta tante ore e a volte può capitare dire o fare cose sconvenienti. Pensavo che qualche guaio sarebbe potuto arrivare.. Poi quando ho iniziato a conoscere i tuoi video, con il tempo non ho potuto che apprezzarli. Soprattutto quando ho visto che eri riuscito a farne un uso equilibrato e non scorretto. E’ un’idea carina e originale…. In tanti di noi si rivedono e scoprono difetti che non sapevano di avere…me compresa…

(Quando il microfono diventa pettine...)
5) Nel mio blog sei già stata presente in numerosissime occasioni. Quali tra i “tuoi”fuorionda pubblicati ti hanno fatto più sorridere?
5 – Quando mi rivedo mi trovo molto buffa. Anche quando sono seria, mi sembra sempre si intraveda la mia vena tragicomica. Il video più carino? Quello in cui ballo poco prima di un collegamento sull’affluenza alle urne e mi “pettino”con il microfono….
Ormai il tuo archivio anche per noi è un cassetto dei ricordi….
(Grazie a Caterina per la disponibilità).

domenica, marzo 28, 2010

Intervista: Chiara Caleo di Sky Tg 24
“IL GIORNALISMO HA CAMBIATO
IL MIO MODO DI STARE AL MONDO”
“alcuni fuorionda sono irresistibili “


(Fuorionda curioso- da una toilette per insonorizzare l'audio- uno speech di Chiara Caleo)
Musica, moda e giornalismo: son queste le sue grandi passioni. E’ stata una delle primissime ad approdare su questo Blog, prima con le foto e poi con i video in fuorionda, allora ancora analogici. Spesso seria e posata, è raro trovarla scomposta. Sto parlando di Chiara Caleo , giornalista di Sky Tg 24, corrispondente dalla Toscana per il canale all news guidata da Emilio Carelli. L’abbiamo intervistata.

(Clip in fuorionda con sfilata dei cappelli di Chiara e..tanto freddo)
-Ci puoi raccontare come sei nata dal punto di vista giornalistico e come sei arrivata a Sky Tg 24 ?
La moda doveva essere la mia professione (diploma universitario in marketing e commercializzazione). La musica è sempre stata una passione. Scrivere la cosa che mi riesce meglio.
Ho cominciato con le interviste, poi con i servizi. A Londra, Firenze e Milano. Volevo andare a vivere a Roma. Dopo essere diventata professionista ho mandato un curriculum alla defunta Stream. Un contratto di collaborazione per un programma di spettacolo poi il grande salto fatto sul posto. Nel senso che io ero già lì quando si pensava ad un nuovo canale di news. Mi è stata data, grande cosa, la possibilità di dimostrare le mie capacità Ho cominciato con i programmi di approfondimento poi con la redazione del tg. Adesso sono qui , a Firenze, nella sede di corrispondenza.


(Fuorionda...il palmare di Chiara e al congresso di Rifondazione)
- Da Mtv a Londra, per Mtv Europe, a Tmc 2 con una striscia quotidiana di moda, musica e spettacolo poi La 7 inviata del programma «Trend».
Oggi ti vediamo nei collegamenti in diretta per disastri naturali e non, fatti di cronaca nera, nell’attività del corrispondente da una regione .Qualche rimpianto per il passato ?
A me piace la musica. E mi piace scriverne. Mi piace la moda e mi diverto a raccontarla. Continuano ad appassionarmi sia la moda sia la musica, ma ho desiderato e desidero tuttora occuparmi di altro. E' un privilegio raccontare la cronaca, ma lo vivo con grande senso di responsabilità. Il giornalismo mi ha fatto crescere ma ha cambiato anche il mio modo stare al mondo. Le antenne non sono mai a riposo.

(Fuorionda: sotto la pioggia e ...presidenziale)
-La Toscana e a volte anche l’Emilia sono le tue zone di competenza. Hai mai avuto altre nuove proposte per altre zone o per fare la conduttrice ?
Faccio un mestiere bellissimo. Ogni giorno è diverso. Firenze è la mia città. Sono felice qui.

(Mio Blob in video clip con vari giornalisti Sky e con Chiara Caleo)
-Conosci il mio blog Fuorionda News, che ne pensi ?
La mia vita non mi sembra così interessante però alcuni video sono, lo ammetto, irresistibili.
(Grazie a Chiara per la disponibilità)

venerdì, marzo 26, 2010

Intervista a Marcello Vinonuovo
"VI SPIEGO LA RIVOLUZIONE
NEWS-MEDIASET..."
la nuova agenzia porterà al canale tutto notizie


(clip musicale in fuorionda per Marcello Vinonuovo)

Il primo marzo scorso è partita News Mediaset .
Formata da circa 90 giornalisti provenienti dalle redazioni di Tg4, Studio Aperto e Tgcom, oltre che da tutti i corrispondenti, è una vera agenzia interna che fornisce immagini, notizie e servizi a tutte le strutture informative Mediaset: ai telegiornali che manterranno la propria e completa autonomia editoriale, ai nuovi canali digitali terrestri e ai siti internet.
A spiegarci direttamente tutte le novità è direttamente uno dei protagonisti. 30 anni, Casertano, vive a Milano dal 2004. Ha Lavorato per Radio24, poi Agr, l'agenzia radio-tv di Rcs, poi Studio Aperto e poi ora appunto Newsmediaset. Il giornalista Marcello Vinonuovo, in questa intervista parla anche di noi e definisce questo Blog “idea nuova, che mostra il lato nudo della tv”.Ecco comunque tutta l’intervista.

1)L’informazione Mediaset dal primo marzo ha rimescolato le sue carte. E’ nata “News-Mediaset”: la nuova agenzia (interna) diretta da Mario Giordano. Giovanni Toti è passato al comando di Studio Aperto .Cosa cambia per i giornalisti e per i telespettatori ?

Più che un cambiamento per Mediaset è una vera e propria rivoluzione. Nell’agenzia è confluita buona parte delle redazioni di Studio Aperto, Tg4 e tutti i corrispondenti sul territorio nazionale del Tg5. Si è segnata una strada. E siamo solo all’inizio. L’agenzia News Mediaset apre orizzonti nuovi per l’informazione. Ora lavoriamo tutti su turni per poter seguire i fatti 24 ore su 24. E pensiamo già in un’ottica da all news, un canale di informazione puro che sarà tra i prossimi obiettivi dell’azienda. Dobbiamo seguire la rivoluzione digitale e cogliere le grandi opportunità delle nuove tecnologie. Tra poco non ci saranno più solo i 6 canali del vecchio telecomando. Ma 300, 400 canali. Qui sarà la qualità, l’idea, l’innovazione a fare la differenza. Anche nell’informazione. E da noi in redazione si respira un po’ l’aria del progetto che nasce, si sente fermento ed entusiasmo. Tutti torniamo in gioco e tutti vogliamo vincere…


2)Conseguenze negative di questa rivoluzione? Ci sono stati tagli per i giornalisti ?
Il rischio però che come già succede alla Rai lo stesso servizio passì più volte in diversi tg ?


Non ci sono conseguenze negative. Se è veramente una rivoluzione i rivoluzionari vincono e ai nobili si taglia la testa. In redazione da me si respira aria da giacobini…


3)Per te in particolare è cambiato qualcosa?

Per noi “ex Studio Aperto” è cambiato ben poco. La mia redazione lavorava già montando in digitale e usciva sulle notizie in tempo reale. Tempestività e capacità di trovare e seguire le storie sono state sempre caratteristiche peculiari di Studio Aperto. E sulla cronaca ne abbiamo dati di buchi…
Sembra quasi che il cambiamento di questi giorni sia la continuazione della strada battuta dall’innovazione produttiva di Studio Aperto.



(fuorionda con Marcello Vinonuovo )

4)E ora si pensa già al canale all news di Mediaset ? Il canale sarà in chiaro e come pensate di opporvi alla ricca concorrenze dei canali tutto notizie di Rainews 24 e Sky Tg 24 ?

Come? Arrivando prima e meglio sulle notizie. Tanti auguri ai nostri concorrenti!


5)Parlaci della tua carriera giornalistica. Quando e come hai iniziato…e come sei approdato a Mediaset.

Ho fatto di tutto e credo sia una grande ricchezza. Ho lavorato a settimanali importanti su inchieste di cronaca, esteri e giudiziaria. Mi hanno insegnato il rigore, il metodo e l’autorevolezza. Ho fatto radio per diversi anni: ho imparato a tenere una diretta, a rispettare la dizione (da non dare per scontata, se ne sentono di nefandezze…) e che un secondo di silenzio è un’eternità! Ho imparato a montare in digitale e sono passato a Studio Aperto. Qui ho completato la mia formazione imparando a montare per un tg, ma anche per speciali di approfondimento.
La mia generazione di giornalisti è molto versatile. La specializzazione deve essere nei contenuti e arriva col tempo, lo studio e l’esperienza. I giovani che non hanno sviluppato curiosità per le nuove tecnologie sono già vecchi. In tv sono fondamentalmente convinto che il giornalista debba essere autore del suo servizio. I nuovi prodotti che avranno successo con l’affermazione del digitale mescoleranno la grammatica del documentario con quella del reality e dell’informazione. Ci sono nuovi campi da esplorare e i giovani giornalisti devono guardare avanti, anzi oltre. Altrimenti che gusto c’è?

6)Marcello, che pensi del mio Blog Fuorionda News ?


Bello. Hai avuto un’idea nuova Andrea. I fuorionda sono esilaranti e anche interessanti perché mostrano il lato nudo della tv. Quello che non si vede quando la luce rossa si spegne…Noi che stiamo lì ad aspettare i collegamenti… Dobbiamo stare troppo attenti a quello che diciamo perché tutti ci spiano, tu compreso…Continua così e speriamo di fare tante belle papere…

Grazie a Marcello per la disponibilità.

mercoledì, marzo 24, 2010

Intervista:
Francesca Ambrosini del TG4
"SCRIVO OGNI PEZZO
COME FOSSE DECISIVO"
due fuorionda esclusivi con ...balletto !


Dalla Valtellina al Tg4.Lei ama viaggiare, ha lasciato una carriera da interprete in lingue per la sua passione: il giornalismo.Francesca Ambrosini ha 35 anni ed vicecaposervizio del Telegiornale di Emilio Fede a Milano.
In quest'intervista parla anche del suo "maestro": il direttore"Emilio Fede.Di lui dice fra l'altro che : "si arrabbia tantissimo, ma gli passa in fretta".


(Clip in Fuorionda musicale: protagonista Francesca Ambrosini e i suoi "balli" dovuti al freddo).
Ecco l'intervista completa.
1-Da Tirano, piccolo comune della Valtellina, in provincia di Sondrio, a Milano, come Vice caposervizio del Tg4 . Raccontaci come è nata la tua carriera giornalistica.
All’inizio volevo fare l’interprete, sono laureata in lingue ( inglese e russo). Poi ho cominciato seguendo le gare di Coppa del mondo di sci. Lavoravo come hostess negli uffici stampa .. da lì è nato l’interesse per il mondo dell’informazione.
Ho fatto il praticantato ad Antennatre Lombardia , a Milano, le tv private sono una grande scuola, ti insegnano a fare di tutto. Di certo la più grande esperienza in quegli anni fu il G8 di Genova. Antennatre fece un accordo con Primocanale per realizzare un allnews 24 sullì’evento . In mezzo agli scontri con la telecamerina capii che quello era davvero quello che volevo fare ‘da grande’. Prima di arrivare al tg4, nel 2002, ho collaborato con Libero.
2-Dal primo marzo ci sono state un po’ di novità in casa Mediaset.E’ nata l’agenzia News Mediaset e in particolare per voi del tg4, l’edizione delle 13.30 è stata spostata alle 11.30.Come stai vivendo tutti questi cambiamenti e in particolare per te cosa è cambiato ?
Io sono rimasta al Tg4. Siamo di meno e lavoriamo tanto in simbiosi con i colleghi dell’agenzia. Ora dobbiamo curare due edizioni ben concentrate del telegiornale.


(Fuorionda esclusivo con Francesca Ambrosini)
3-Sei conosciuta per un tuo servizio (che ha ricevuto il premio giornalistico Lucchetta ) su Scampia girato fra le mura delle «Vele», una sorta di enorme supermercato della droga con storie forti di persone alla deriva che trovano rifugio ormai solo in ogni genere di sostanza stupefacente. Come è nato questo servizio ?
Era un servizio per il settimanale Password di Rete 4, avevo visto il film Gomorra e ne ero rimasta affascinat; venivo anche dall’esperienza di Bucarest dove avevo realizzato un servizio sui bambini di strada. Mi è stato chiesto di portare da Napoli qualcosa di forte e grazie al nostro operatore Nino Nicois siamo riusciti a trovare i contatti giusti. Ero adrenalinizzata , non penso mai al pericolo.
4-Il giornalismo deve schierarsi politicamente o sarebbe meglio si limitasse a raccontare fatti e notizie ?
Il giornalismo deve raccontare i fatti e le notizie, ma deve saper raccontare tutto.
5- Com’è il tuo rapporto con il direttore Emilio Fede? Prova a tracciarne pregi e difetti.
Con lui ho un buon rapporto. E’ un grande maestro che mi ha trasmesso la passione per questo mestiere. Mi dice sempre che ‘giornalisti si nasce, non si diventa, bisogna averlo nel dna’. Ogni pezzo, qualsiasi sia il contenuto, dal più frivolo al più impegnato va scritto come se fosse quello dal quale dipende la tua assunzione. Lo penso fermamente.
Se ti devo dire un difetto è esigente e molto molto duro. Spesso si arrabbia tantissimo ma- per fortuna- gli passa in fretta.
6-Emilio Fede in un’intervista a Giancarlo Perna su IL GIORNALE ti ha presentato come una sorta di donna perfetta per lavorare al tg4: mai un’assenza e mai chiesto un aumento.
Questo non t’imbarazza per nulla?

No, non m’imbarazza affatto. In realtà non è proprio così : assenze ne ho fatte e l’aumento è arrivato senza chiederlo ! Il senso della sua frase è che , cito le sue parole ‘in redazione l’orologio va preso e gettato nel cestino’. Bisogna avere passione e non certo pensare di timbrare il cartellino di un ufficio.

7- Oltre al giornalismo cosa fai nella vita ?
La mia più grande passione è viaggiare, lo faccio dall ‘età di tre anni. Da qui la passione per la fotografia e, dopo tanta Africa, il volontariato.
Sono stata in Congo, Etiopia, e India in alcuni ospedali. Un’esperienza unica è stata quella con i medici di ‘Progetto sorriso nel mondo’ nel 2008. In quell’occasione con la telecamerina ho realizzato anche un servizio per il tg e , al mio ritorno una mostra fotografica per raccogliere fondi.

(foto di Francesca Ambrosini)

8-Cosa pensi del mio Blog Fuorionda News ?

E’ così bello che ho voluto dirtelo io mandandoti una e-mail. Approfondito, completo con le interviste. Davvero bello.

Grazie a Francesca per la disponibilità.

lunedì, marzo 22, 2010

Esclusivo
Intervista a Tiziana Prezzo di Sky Tg 24
MAMMA...LA TURCA !
Telegiornalista a tutto campo

Torna su questo Blog dopo un’incomprensione. E ci torna non solo con i suoi simpatici fuorionda, ma anche con la sua serietà professionale. Tiziana Prezzo di Sky Tg 24 qualche settimana fa a Torino, all’indomani della sentenza del processo contro David Mills, (che vede come coimputato Silvio Berlusconi) è riuscita a mettere in difficoltà il presidente del Consiglio.La sua domanda, la vedete in video qua sopra è puntale e precisa, come raramente si vede in una conferenza stampa del Presidente del Consiglio. E il premier-come potete constatare- è costretto a ripetere due volte : “..non so, non so..”. Lei lavora alla redazione milanese del canale all news di Emilio Carelli, ma ha una spiccata propensione per gli esteri, la Turchia in particolare, tanto che cura su Blogsfere un bel Blog che si chiama “Cose Turchehttp://coseturche.blogosfere.it/

( Foto di Tiziana Prezzo)

Nel mese scorso è stata ad Haiti dopo il drammatico terremoto a dare il cambio alla collega Liliana Faccioli Pintozzi, che anche lei abbiamo recentemente intervistato. Nell' intervista ci racconta di quest'ultima esperienza internazionale, della sua brillante carriera giornalistica, il suo parere sull'informazione televisiva in Italia e tanti retroscena della sua attività.




(Simpatico nostro fuorionda esclusivo da Malpensa)

Ecco l'intervista completa.
1) Raccontaci la tua carriera giornalistica sino ad arrivare a Sky Tg 24.


Ho iniziato per caso. In realtà pensavo di voler fare la carriera diplomatica, ma... forse... non ho alcune delle doti necessarie per lavorare in diplomazia... Sono sempre stata appassionata di cinema. Così, quasi per gioco, con Gianni Canova - che è uno dei più bravi critici cinematografici d'Italia - ho cominciato a scrivere. Erano gli anni del boom di Internet: non è stato difficile trovare un posto, come co.co.co., in quell'ambito. Lo trovai in una società, la Uomini e affari, che offriva contenuti a Mediaset online, diventato poi Tgcom. Siccome potevo collaborare con altre testate, scrivevo anche per un piccolo quotidiano fondato da un caporedattore del Sole24ore, Marco Barbieri: uomo ambizioso e intelligente, di cui non necessariamente condividevo tutte le idee. Il quotidiano si chiamava ".com". Andai lì perché mi offrivano un praticantato in redazione: bene raro e preziosissimo. Marco sapeva che mi piacevano gli esteri, e appena poteva, mi dava la possibilità di occuparmene. Proprio con un lavoro di esteri feci un piccolo "scoop", per cui mi invitarono a una puntata di Unomattina a Roma. In collegamento da Torino c'era l'allora condirettore della Stampa Gianni Riotta. Cominciai a subissarlo di idee dal giorno dopo. Avevo 27 anni e mi dissi: ora o mai più. Fatto l'esame da professionista, rinunciai al posto fisso per collaborare a pezzo per la Stampa. Gigi Zazzeri, adesso caporedattore centrale ad A, era allora il caporedattore della nascente redazione milanese della Stampa. Mi disse: "Sei pazza. Completamente pazza. Non si rinuncia a un art. 1 per collaborare a pezzo. Comunque sia, se sei decisa, cominciamo". Mi trovai benissimo con lui e con Paolo Colonello, suo vice e grandissimo segugio della giudiziaria milanese. Dopo qualche mese Gigi mi chiamò nel suo ufficio e mi disse queste parole: "Quando ti ho conosciuto pensavo fossi pazza. Poi ho scoperto che nella tua follia c'è del metodo". Mi assunsero due mesi e mezzo dopo che avevo cominciato a collaborare. Ero felice come non mai. Dopo la Stampa, Sky, dove sono dalla primissima ora.


2)Come è nato l'amore per la Turchia ?

La Turchia è un paese estremamente affascinante per un giornalista. E' a un passo dal nostro Paese ma pochissimi la conoscono veramente. I preconcetti - di cui sono stata vittima in prima persona nonostante creda di essere di vedute abbastanza larghe - si sprecano. Per questo, avendone la possibilità, è molto bello cercare di raccontarla, di "spiegarla". Anche se "spiegare" la Turchia, che è tutto e il contrario di tutto, è un'impresa tutt'altro che facile! Il mio amore è nato "studiandola" prima di tutto sui libri, documentandomi prima di una trasferta che mi aveva annunciato con largo anticipo il mio direttore, Emilio Carelli. Una volta arrivata a Istanbul è stato amore a prima vista: secondo me, insieme a Roma, è la città più bella al mondo. Nel 2008 (quando tu hai cominciato a fare danni in Italia...) mi son presa un anno sabbatico e ho lavorato lì come corrispondente per la Stampa, Panorama e altre testate. E' stata un'esperienza eccezionale. Andavo anche a scuola: mi diverte moltissimo imparare altre lingue. Mi piace scrivere e ho viaggiato in diversi Paesi dell'area: Cipro, l'Iraq, la Georgia... Pochi soldi ma grandi emozioni.


(Tiziana Prezzo nella residenza di Saddam-Iraq)

3)Qualche settimana fa c'è stato in Turchia un tentativo di Golpe, in quel paese la democrazia è a rischio e cosa pensi dell'ingresso del suo discusso ingresso nell'Unione Europea?


Il discorso è molto complesso e ogni volta che mi invitano a programmi radiofonici o a conferenze ripeto un concetto che per me è essenziale: la Turchia è un paese rigidamente laico e ha un sistema democratico, ma il "sentire democratico", i principi democratici mancano nella testa delle persone. I veri democratici in Turchia si contano, a mio personalissimo avviso, sulla punta delle dita. Detto questo: non c'è nessun rischio di golpe in Turchia. Come sono stati trattati gli ultimi avvenimenti da parte della stampa italiana mi ha fatto un po' sorridere: sembrava che ci fossero i carrarmati pronti a scendere in strada. Non è così. E' un discorso lunghissimo e non ti voglio ammorbare uleriormente! Penso che Turchia e Ue si stiano perdendo, con grave danno per entrambe. Se non si correrà ai ripari, una grande occasione di crescita per entrambe sarà persa forse per sempre.


(Tiziana Prezzo sul cammello)

4) Raccontaci qualcosa della tua esperienza come inviata ad Haiti.Cosa ti è rimasto più impresso di quella drammatica situazione.

Da un punto di vista professionale è stata un'esperienza eccezionale, perché ero proprio immersa nella realtà in cui mi trovavo: ero in mezzo alla gente,ero con loro in tutto e per tutto. Ho evitato quel terribile "effetto acquario" che avevo invece provato andando "embedded" in Afghanistan. Un'esperienza, quella, che mi aveva aiutato a capire alcune cose della realtà militare, ma non aveva certo soddisfatto la mia sete di conoscere la terra,la gente, di sentirmi "parte del contesto". Ad Haiti non mi hanno sconvolto i cadaveri, non mi ha sconvolto la distruzione. Mi ha fatto invece autenticamente male pensare a come era già Port au Prince prima del terremoto. La povertà di PaP fai fatica a razionalizzarla: è tale percui i cadaveri si accatastano in obitori maleodoranti perchè la gente non ha i soldi per dare ai propri congiunti, ai propri figli, degna sepoltura. Da noi si rovista per cercare un maglione su uno scaffale di un negozio, da loro per trovare un corpo conosciuto. Questo pensiero, una sera mentre ero lì, mi mandò profondamente in crisi: misono dovuta allontanare e stare un po' da sola.

5) Quanto è libera l'informazione televisiva in Italia oggi?


I mali dell'informazione televisiva italiana sono diversi. Tra questi ANCHE la scarsa libertà. Pochissimi sono gli spazi non ideologizzati dove si fanno domande scomode, pochissmi i programmi di inchiesta. Il giornalismo di inchiesta, di "denuncia" è un animale in estinzione nel giornalismo italiano in generale. In televisione non ne parliamo. Ma non credo solo per questioni di censura. Anche dove non c'è un filtro STRUTTURATO, ci sono problemi di "budget", parola tremenda, e poi ci vuole, testa, molta preparazione, tempo e coraggio. Tutti elementi che la tv tende ad escludere. Non ridere, ma ogni tanto, per ricordarmi perché faccio questo lavoro, guardo un film: "tutti gli uomini del presidente". Suonerà patetico. Ma che ci vuoi fa'.





6) Cosa pensi del mio blog oggi?
Quello che ho sempre pensato. Penso che, una volta che i giornalisti tv ti hanno conosciuto, sanno che c'è il "rischio" che tu sia in ascolto. E quindi non sono autentici. Stanno bene attenti a quello che dicono, non si lasciano andare a commenti inappropriati che destinano ad altre sedi. Magari si sforzano persino di essere simpatici. Non era certo nelle tue intenzioni, ma per me il tuo blog solletica un sacco il narcisismo di molti giornalisti tv italiani. Ma potrei benissimo sbagliarmi, eh. Perché non amplifichi la sezione stranieri? Così si vede come lavorano gli altri che, oltretutto, non sanno di te. Magari ci scappa anche qualcosa da imparare.
Sentire altre lingue, poi, è così divertente...

Grazia a Tiziana per la disponibilità.

giovedì, marzo 18, 2010

Esclusivo
Intervista-Fuorionda con Paolo Fratter
IL TG ...DI FAMIGLIA
il conduttore di Sky Tg 24 parla del rapporto
con Monica Peruzzi

Simpatico fuorionda con Paolo Fratter in un raro collegamento in esterna.
Su di lui le pagine web si sprecano. Prima di arrivare a Sky ha lavorato, sempre come giornalista ed inviato, presso Antenna 3 e Telealto Veneto. Ma la notorietà nazionale è arrivata con l’approdo al tg di Emilio Carelli.Paolo Fratter, veneto, super professionista dell'informazione, ha 34 anni ed è uno del volti più noti di Sky Tg 24.In questa intervista parla anche della conduzione del Telegiornale assieme alla collega di lavoro che è anche compagna della vita: Monica Peruzzi.
(Fuorionda di Monica Peruzzi e Paolo Fratter)
”Con lei- ci dice in riferimento alle news lette insieme in diretta- c’è un clima familiare”.Questo Blog? "Un'idea fresca e originale-dice il mezzobusto Sky- ma piena di danni collaterali".Ecco la mia intervista completa.
1) Quanto ti pesa, se ti pesa, essere considerato il bono di Sky Tg 24 (vedi il gruppo Facebook dedicato a Paolo Fratter, che lo definisce" il più sexy anchorman d'Italia"
Sono considerato il “bono” di sky? Ho battuto la concorrenza? E’ magnifico.
Sei il primo a darmi la notizia, Andrea.
Scherzi a parte, non sono queste le cose che possono “pesarmi”. E perché poi?
Mi dispiacerebbe, invece, se qualcuno pensasse che non svolgo il mio lavoro con impegno e serietà. Questo sì.
Sono un giornalista televisivo, faccio un mestiere che si rivolge al pubblico e se il pubblico fa valutazioni o osservazioni che esulano dagli aspetti più strettamente professionali, che male c’è?
Non sono così orribilmente tedioso da crearmi dei problemi per una cosa così innocua.
Anzi, incasso e ringrazio.


2)Oltre agli etero anche i gay (vedi link



ti apprezzano molto. Questo ti ha sorpreso ?
Un apprezzamento è un apprezzamento. Può essere più o meno gradito, ma l’orientamento sessuale di chi lo esprime non fa alcuna differenza.
3)A Sky sei un conduttore affermato ma ogni tanto ti vediamo in esterna per i collegamenti live. Dove ti diverti di più tra le due cose?
Essere uno dei conduttori di Sky Tg24 è stimolante. Mi piace vedere come si evolvono le notizie, darle in tempo reale, confrontarmi con una diretta così lunga e impegnativa, far fronte agli imprevisti che occorrono nel corso della giornata.
Fatta questa premessa, confesso che uscire, seguire una storia , è uno degli aspetti del nostro lavoro che mi attraggono di più. Prendere contatto con i fatti, le cose, le persone è un’esperienza diversa ogni volta.
Per risponderti, mi permetto di fare un riferimento al più grande di tutti. Montanelli fece sua una battuta del critico Emilio Cecchi, secondo cui i giornalisti dovevano essere come le prostitute: “Finché rimangono in strada – diceva - vanno benissimo. Il guaio è quando si mettono in testa di entrare nei salotti”
La strada serve. Per mantenere il contatto con la realtà. In studio arriva tutto più attutito. Più smorzato.



Foto in doppia conduzione: Monica e Paolo.
4)Sei il fidanzato di un’altra conduttrice di Sky Tg 24 Monica Peruzzi e ogni tanto vi ritrovate insieme in diretta davanti alla telecamera. Racconti qualche episodio particolare che vi è capitato in studio durante il tg.
Dico solo che condurre con Monica è un piacere. C’è un clima, come dire… molto familiare. E lei è una brava giornalista.




Paolo Fratter sopra scherza nei nostri fuorionda esclusivi in compagnia del collega Federico Sisimbro.

5)Che ne pensi di FUORIONDA NEWS, il blog dei fuorionda ?
Una bella idea. Fresca e originale.
Piena di danni collaterali, però. I colleghi in esterna sono sempre più tesi. Non si rilassano neppure tra una diretta e l’altra. Di fatto non staccano mai, tornano in studio consumati dall’angoscia e servono mesi per riabilitarli. Mannaggia a te, mannaggia.

Grazie a Paolo per la disponibilità.

martedì, marzo 16, 2010

Si può mandare in onda uno
che non riesce a parlare?
UN'INTERVISTA PERICOLOSA E INSENSATA
quando la videochat Mediaset diventa supplizio


5 Minuti di intervista, se così la vogliamo chiamare.Lui, l'intervistato è colpito da una evidente paresi alla bocca, sta male e fa fatica a parlare.Gli viene giù la testa, blatera, ma lei (l'intervistatrice) se ne fotte e va avanti, per lunghissimi 5 minuti, come se nulla fosse. Il video non è l'originale perchè quello è stato levato dal sito Mediaset.Una circostanza che spiega molte cose e fa capire la vergogna stessa per coloro che hanno mandato in onda in diretta videochat Mauro Marin in quelle condizioni di salute.
Questa è davvero una pagina squallida del giornalismo italiano (anche se a condurre l'intervista non è una giornalista).Il protagonista, anzi la protagonista è Valentina Melis della videochat di Mediaset News.it .L'intervistato è Mauro Marin Vincitore del Grande Fratello 10.Dopo l'intervista Marin è stato portato all'Ospedale San Raffaele di Milano.Bene avrebbe fatto la Melis a non fare per nulla questa intervista, quanto meno a sospenderla immediatamente alla prima domanda (invece di continuare in nonchalance) e a portarlo subito da un medico.Ridicole e ipocrite anche le successive scuse della stessa Valentina Melis in un video diffuso dopo questa penosa (non per colpa di Mauro Marin ovviamente) intervista,
dove afferma falsamente di aver interrotto la videochat dopo due domande.Falsità che questa registrazione smentisce. Ma come sempre nello spirito di questo blog diamo spazio a tutti.Ecco, per par condicio, il video integrale delle "giustifacazioni-scuse" (?)della Melis che lasciano davvero sbigottiti.Una ricostruzione parziale e non veritaria quando si sostiene che l'intervista è stata quasi subito fermata.Ma giudicate voi.


Un comportamento indifendibile e davvero un brutto episodio che lascia sgomenti, dove la rapacità di fare un'intervista a tutti i costi anche se l'intervistato non si regge letteralmente in piedi, prevale sulla sicurezza e sulle condizioni di salute di chi si intervista, in questo caso la celebrità del momento (il vincitore del GF 2010).E sull'onda dell'indignazione per questa intervista è nato su Facebook un gruppo

http://www.facebook.com/group.php?gid=402635601814&ref=ts


E martedì Striscia la Notizia ha dato il tapiro a Valentina Melis per questa vergognosa "intervista ". Sopra il video.
In conclusione ripropongo a voi alcuni interrogativi.

E' stato giusto mandare in onda in diretta questi cinque minuti sulla video chat di Mediaset ? Fin dove deve arrivare l'audience di un programma ? Se ci fossero state conseguenze ancora più gravi chi ne avrebbe risposto ?

mercoledì, marzo 10, 2010

La mia Lettera Aperta a Berlusconi
"FACCIA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, NON LA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE REGIONALI ! "

Lettera da me inviata all'indirizzo email di Silvio Berlusconi
Presidente del Consiglio-deputato
il 10 marzo 2010
berlusconi_s@camera.it
Silvio Berlusconi
Alla cortese attenzione di Silvio Berlusconi
pc agli elettori del PDL
Nessuno ha tentato di estromettere il vostro partito dal voto .In Lombardia la sua lista e il suo candidato Formigoni saranno regolarmente presenti sulla scheda elettorale. Nel Lazio su la sua candidata Polverini è stata ammessa con tutte le sue 9 liste (in 4 province su 5),unica eccezione un collegio, quello della provincia di Roma, dove una delle sue 9 liste collegate, quella del Pdl non è mai stata presentata dai responsabili del suo partito.
Non si capisce perché, a differenza di tutte le altre 23 liste presenti complessivamente alla competizione sarebbe dovuta rientrare proprio la lista pdl attraverso successivi decreti governativi o sentenze. Nella provincia di Roma 8 liste del centro destra, collegate alla candidatura di Renata Polverini sono state regolarmente presentate e ammesse:
Alleanza di centro,La Destra, Listino Renata Polverini,Partito Pensionati, Renata Polverini presidente, Rete Libera Sgarbi,Udc,Udeur .
Le 23 liste ammesse regolarmente , fra le quali ben 8 collegate alla candidatura della dott.ssa Polverini, non hanno avuto nessun trattamente di favore come lei sta artificiosamente sostenendo con cotanta violenza. I rappresentanti della sua lista (pdl), come delle altre 23 (ventitre ) ammesse a Roma, hanno avuto ben due giorni di tempo per la presentazione, ma nonostante ciò hanno inspiegabilmente preteso (e pretende) di presentarla abbondantemente dopo la scadenza perentoria fissata dalla legge (quando tutti gli altri anche le sue liste alleate con la Polverini lo avevano già fatto). Dal dopoguerra ad oggi migliaia di partiti e liste che pure avevano presentato la documentazione rispettando le scadenze temporali sono stati esclusi. In nessuno di questi casi il Governo è mai intervento per la loro riammissione andando a turbare il regolare svolgimento delle elezioni come in questo caso.Lei Silvio Berlusconi è riuscito a drammatizzare la situazione trascinando con sé anche il Capo dello Stato approvando un decreto illegittimo ed inutile, il tutto solo per salvare una lista che non è stata presentata per esclusiva incapacità dei suoi uomini.Aveva dichiarato pubblicamente di aver fiducia nel Tar e non si capisce perché Lei oggi abbia cambiato parere.La giustizia amministrativa ha semplicemente applicato la legge. Il suo vittimismo e la sua arroganza non hanno alcun fondamento. Queste sono elezioni regionali e lei ha il compito di governare l’Italia.Le due cose sono incompatibili. Tenti di fare una delle due cose o rischia di ottenere scarsi risultati su tutte e due i fronti.Il ruolo di presidente del Consiglio è incompatibile con quello di segretario di partito.Lasci stare le elezioni regionali, lasci perdere le menzogne. Gli italiani tutti, anche quelli che hanno votato per lei ne hanno piene le tasche del suo protagonismo ed egocentrismo.Lei non è stato eletto per ingannare gli italiani in questa campagna elettorale. Perchè deve usare il suo ruolo istituzionale per fare propaganda elettorale?
E perchè lo deve fare istigando il paese alla guerra civile e agli scontri di piazza ?
La invito con cortesia a non occuparsi più della campagna elettorale per le regionali .Gli italiani vogliono solo una campagna elettorale civile, democratica che parli dei problemi di tutti i giorni che li porti a scegliere il governo migliore per la loro regione.Non sterili polemiche tra partiti !
Buon lavoro al Presidente del Consiglio (non al segretario del PDL) !
Grato per l’attenzione.
Andrea Atzori
Lettera inviata all'indirizzo email di Silvio Berlusconi
Presidente del Consiglio-deputato
il 10 marzo 2010
Silvio Berlusconi berlusconi_s@camera.it

domenica, marzo 07, 2010

sabato, marzo 06, 2010

Il testo integrale del decreto
legge 5 marzo 2010, n. 29
IL GOLPE
un decreto legge
che cambia tacitamente la forma dello stato



IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;Vista la legge 17 febbraio 1968, n. 108;Ritenuta la straordinaria necessita’ e urgenza di consentire il corretto svolgimento delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi delle Regioni a statuto ordinario fissate per il 28 e 29 marzo 2010 tramite interpretazione autentica degli articoli 9 e 10 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, e dell’articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, assicurando il favor electionis secondo i principi di cui agli articoli 1 e 48della Costituzione;Ritenuto che tale interpretazione autentica e’ finalizzata a favorire la piu’ ampia corrispondenza delle norme alla volonta’ del cittadino elettore, per rendere effettivo l’esercizio del diritto politico di elettorato attivo e passivo, nel rispetto costituzionalmente dovuto per il favore nei confronti della espressione della volonta’ popolare;Ravvisata l’esigenza di assicurare l’esercizio dei diritti di elettorato attivo e passivo costituzionalmente tutelati a garanzia dei fondamentali valori di coesione sociale, presupposto di un sereno e pieno svolgimento delle competizioni elettorali;Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 5 marzo 2010;Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e delMinistro dell’interno;
Emanail seguente decreto-legge:
Art. 1 Interpretazione autentica degli articoli 9 e 10 della legge 17 febbraio 1968, n. 108
1. Il primo comma dell’articolo 9 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, si interpreta nel senso che il rispetto dei termini orari di presentazione delle liste si considera assolto quando, entro gli stessi, i delegati incaricati della presentazione delle liste, muniti della prescritta documentazione, abbiano fatto ingresso nei locali del Tribunale. La presenza entro il termine di legge nei locali del Tribunale dei delegati puo’ essere provata con ogni mezzo idoneo.2. Il terzo comma dell’articolo 9 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, si interpreta nel senso che le firme si considerano valide anche se l’autenticazione non risulti corredata da tutti gli elementi richiesti dall’articolo 21, comma 2, ultima parte, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, purche’ tali dati siano comunque desumibili in modo univoco da altri elementi presenti nella documentazione prodotta. In particolare, la regolarita’ della autenticazione delle firme non e’ comunque inficiata dalla presenza di una irregolarita’ meramente formale quale la mancanza o la non leggibilita’ del timbro della autorita’ autenticante, dell’indicazione del luogo di autenticazione, nonche’ dell’indicazione della qualificazione dell’autorita’ autenticante, purche’ autorizzata.3. Il quinto comma dell’articolo 10 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, si interpreta nel senso che le decisioni di ammissione di liste di candidati o di singoli candidati da parte dell’Ufficio centrale regionale sono definitive, non revocabili o modificabili dallo stesso Ufficio. Contro le decisioni di ammissione puo’ essere proposto esclusivamente ricorso al Giudice amministrativo soltanto da chi vi abbia interesse. Contro le decisioni di eliminazione di liste di candidati oppure di singoli candidati e’ ammesso ricorso all’Ufficio centrale regionale, che puo’ essere presentato, entro ventiquattro ore dalla comunicazione, soltanto dai delegati della lista alla quale la decisione si riferisce. Avverso la decisione dell’Ufficio centrale regionale e’ ammesso immediatamente ricorso al Giudice amministrativo.4. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle operazioni e ad ogni altra attivita’ relative alle elezioni regionali, in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto. Per le medesime elezioni regionali i delegati che si siano trovati nelle condizioni di cui al comma 1 possono effettuare la presentazione delle liste dalle ore otto alle ore venti del primo giorno non festivo successivo a quello di entrata in vigore del presente decreto.
Art. 2 Norma di coordinamento del procedimento elettorale
1. Limitatamente alle consultazioni per il rinnovo degli organi delle Regioni a statuto ordinario fissate per il 28 e 29 marzo 2010, l’affissione del manifesto recante le liste e le candidature ammesse deve avvenire, a cura dei sindaci, non oltre il sesto giorno antecedente la data della votazione.
Art. 3 Entratra in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare.
Dato a Roma, addi’ 5 marzo 2010
NAPOLITANO
Berlusconi,
Presidente del Consiglio dei Ministri
Maroni, Ministro dell’interno
Visto, il Guardasigilli: Alfano

giovedì, marzo 04, 2010

Esclusivo/Scandalo Regionali
LA LISTA PDL NON E' MAI STATA PRESENTATA,
MA UN DECRETO LEGGE LA RIPESCHERA'
il diritto diventa optional





ESCLUSIVO Questa è l'ordinanza della Corte d'Appello di Roma che spiega la verità sulla mancata presentazione della lista provinciale del PDL (elezioni regionali).Nessuna violenza, nessun sopruso, come va ripetendo la maggioranza, ma solo incapacità del pdl a rispettare i tempi, ben due giorni, per presentare la documentazione dei suoi candidati.La lista non è stata mai presentata nonostante fosse conosciuto il termine tassativo delle 12 di sabato scorso. Ripescaggio che avverrà in barba alla legalità.Sarà fatta strage delle norme esistenti e attraverso una legge (si parla di decreto questo sera) che dovrebbe essere approvata dal Capo dello Stato e pure dal Pd di Bersani e Idv di Di Pietro la lista Pdl a Roma rientrerà incredibilmente e clamorsamente in gioco.

Esclusivo/ Caos Elezioni Regionali
ECCO COME QUASI TUTTI I PARTITI FALSIFICANO LE FIRME
vi racconto come funzionano le cose...

E’ bene che tutti su questo argomento sappiano davvero la verità.
Media (e cittadini) sembrano solo sfiorarla senza spiegarla. Molti giornalisti e ancor meno l’opinione pubblica ,su questo aspetto che viene alla ribalta solo oggi dopo la bocciatura della Candidatura di Formigoni per le regionali, hanno fatto chiarezza. E allora voglio provare a dare un contributo alla corretta informazione.

(foto dal ricorso radicale che ha bocciato il listino Formigoni)
Sono stato presentatore di liste per due elezioni amministrative della mia città e ho raccolto pubblicamente in maniera regolare le firme richieste dalla legge. Parlo per conoscenza ed esperienza diretta di militante.
1) Le firme per la presentazione della lista almeno dal 1994 in poi ad oggi sono state raccolte in maniera irregolare da quasi tutti i partiti. A mia conoscenza tranne Radicali e Verdi (che si son sempre fatti un mazzo tanto) e forse qualche altro piccola forza politica,
tutti i partititi hanno falsificatola raccolta di firme. Questo fatto è notorio e avviene da almeno 15 anni in tutta Italia.
2) Le firme per legge vanno autenticate cioè raccolte alla presenza di un pubblico incaricato funzionario del tribunale o altra persona abilitata (come sindaci ed assessori e consiglieri delegati appartenenti allo stesso partito della lista) e poi certificate ovvero il comune deve verificare l’iscrizione alle liste elettorali di chi firma.
3) La raccolta falsa delle firme dei partiti avviene in questo modo.
I dirigenti dei partiti lasciano ad amici e parenti i moduli sui quali apporre le generalità dei firmatari in via privata. I moduli sono in bianco e diversamente da quanto prevede la legge non contengono la lista dei candidati con le loro generalità. Solo successivamente alla firma vengono apposti i nomi dei candidati. Questo perché i partiti tradizionalmente decidono le candidature all’ultimo minuto, specie quelle del listino del governatore dove devono essere accontentare diverse forze politiche. L’autentica dunque non avviene al momento dell’apposizione della firma.

Quanto avvenuto in questi giorni a Milano è finalmente, un parziale ritorno alla legalità.
Di questo dobbiamo solo ringraziare il Partito Radicale e in particolare due persone: Marco Cappato e Lorenzo Lipparini (il giovane nella foto).

mercoledì, marzo 03, 2010

Elezioni Regionali
"CHIEDA SCUSA AGLI ITALIANI
I SUOI RICORSI NON HANNO FONDAMENTO"
la mia lettera al Blog di Renata Polverini


Ho inviato il testo che potete leggere qui in basso al Blog di Renata Polverini
http://www.renatapolverini.it/

ed ora giace qui in attesa di moderazione, non sapendo se verrà mai pubblicata.

http://www.renatapolverini.it/2010/03/02/vi-racconto-come-sono-andati-i-fatti/comment-page-4/#comment-4629
Gent.ma dott.ssa Polverini,
sono davvero stupito dal fatto
che lei non sappia che alle ore 12 di sabato scadeva tassativamente il termine stabilito dalla legge per presentare le liste.
Il manuale del Ministro dell’Interno – una sorta di guida contenenti le leggi elettorali vigenti, che in ogni occasione viene consegnato alle prefetture a tutte le liste e
che può qui scaricare
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/18/00177_iso-8859-1_Q_Pubbl._n._3.__-__El._reg.__-__Istr._presentaz._e_ammiss._c_xandid._x2010x_x1-204x.pdf

lo ricorda ampiamente
La sua ricostruzione della presentazione qua sopra ammette che la lista del PDl non è stata presentata nella scadenza prevista.
Dunque lei stessa sta affermando che per questo motivo non può in alcun modo partecipare alla competizione elettorale non essendo stata presentata alcuna documentazione.
Due erano i giorni disponibili per la presentazione.

DA VENERDI’ 26 febbraio (dalle ore
A SABATO 27 febbraio (alle ore 12)
(30° – 29° giorno antecedente le elezioni)

Inizio e scadenza del termine per la presentazione:

-delle liste dei candidati circoscrizionali presso la cancelleria del Tribunale sede dell’Ufficio centrale circoscrizionale

-delle liste dei candidati regionali presso la cancelleria della Corte d’Appello sede dell’Ufficio centrale regionale.
——————-
Ogni suo ricorso amministrativo non ha alcun fondamento giuridico.
La invito pertanto al più presto a chiedere scusa a tutti i romani e a tutti gli italiani per la sua reazione scomposta .
Se la prenda con i presentatori della lista.
Grato della sua attenzione
Andrea Atzori

martedì, marzo 02, 2010

Elezioni Regionali
IL CAOS E' NEI MEDIA NON NELLE LISTE
ondata di disinformazione di gran parte
di tg e quotidiani




Sulla presentazione delle liste elettorali alle regionali l'informazione di quasi tutti i tg e di molti giornali è pessima ed omissiva. Due fatti (non opinioni) non sono stati riportati all'opinione pubblica.
1) la lista pdl per la provincia di Roma non è stata presentata entro la scadenza delle ore 12 di sabato ed il tentativo forzoso di presentarla oltre l'orario tassativo ammesso dalla legge, è stato giustamente impedito dal giudice competente;
2 ) in Lombardia è decaduta per l'apposizione dimostrata di firme non regolari non una lista di Partito, ma il listino collegato al candidato presidente Formigoni per questo la legge fa decadere automaticamente la sua candidatura.
Il caos sulle liste lo stanno facendo i media (con l'aiuto di alcuni partiti).
Andrea Atzori

già presentatore di liste alle elezioni amministrative