giovedì, marzo 04, 2010

Esclusivo/ Caos Elezioni Regionali
ECCO COME QUASI TUTTI I PARTITI FALSIFICANO LE FIRME
vi racconto come funzionano le cose...

E’ bene che tutti su questo argomento sappiano davvero la verità.
Media (e cittadini) sembrano solo sfiorarla senza spiegarla. Molti giornalisti e ancor meno l’opinione pubblica ,su questo aspetto che viene alla ribalta solo oggi dopo la bocciatura della Candidatura di Formigoni per le regionali, hanno fatto chiarezza. E allora voglio provare a dare un contributo alla corretta informazione.

(foto dal ricorso radicale che ha bocciato il listino Formigoni)
Sono stato presentatore di liste per due elezioni amministrative della mia città e ho raccolto pubblicamente in maniera regolare le firme richieste dalla legge. Parlo per conoscenza ed esperienza diretta di militante.
1) Le firme per la presentazione della lista almeno dal 1994 in poi ad oggi sono state raccolte in maniera irregolare da quasi tutti i partiti. A mia conoscenza tranne Radicali e Verdi (che si son sempre fatti un mazzo tanto) e forse qualche altro piccola forza politica,
tutti i partititi hanno falsificatola raccolta di firme. Questo fatto è notorio e avviene da almeno 15 anni in tutta Italia.
2) Le firme per legge vanno autenticate cioè raccolte alla presenza di un pubblico incaricato funzionario del tribunale o altra persona abilitata (come sindaci ed assessori e consiglieri delegati appartenenti allo stesso partito della lista) e poi certificate ovvero il comune deve verificare l’iscrizione alle liste elettorali di chi firma.
3) La raccolta falsa delle firme dei partiti avviene in questo modo.
I dirigenti dei partiti lasciano ad amici e parenti i moduli sui quali apporre le generalità dei firmatari in via privata. I moduli sono in bianco e diversamente da quanto prevede la legge non contengono la lista dei candidati con le loro generalità. Solo successivamente alla firma vengono apposti i nomi dei candidati. Questo perché i partiti tradizionalmente decidono le candidature all’ultimo minuto, specie quelle del listino del governatore dove devono essere accontentare diverse forze politiche. L’autentica dunque non avviene al momento dell’apposizione della firma.

Quanto avvenuto in questi giorni a Milano è finalmente, un parziale ritorno alla legalità.
Di questo dobbiamo solo ringraziare il Partito Radicale e in particolare due persone: Marco Cappato e Lorenzo Lipparini (il giovane nella foto).

3 commenti:

Andrea Atzori-Telegiornalista di Oristano ha detto...

Firmano anche i morti, sequestrata lista a Latina



LATINA (6 marzo) - Circa 1.400 firme false, alcune anche corrispondenti a persone decedute, a sostegno della presentazione della lista elettorale «Movimento per Roma e Lazio» collegata al candidato alla presidenza della regione Lazio Michele Baldi sono state scoperte dalla Digos di Latina.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Latina, sono scattate in seguito alla denuncia di un cittadino che risultava aver sottoscritto, insieme a tutta la sua famiglia, la presentazione della lista, consegnata sabato scorso al tribunale di Latina.

Il personale della Digos ha perciò provveduto d'urgenza al sequestro dell'intero fascicolo riguardante la lista civica «Movimento per Roma e Lazio». Si è così scoperto che la quasi totalità delle sottoscrizioni risultavano irregolari.

Alcuni dati riguardavano documenti di identità inesistenti, ma fra i nominativi comparivano anche persone decedute e nomi di personaggi di rilievo, come magistrati, politici e appartenenti alle forze di polizia, tutti ignari di essere stati inseriti negli elenchi.

http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=27119&sez=ELEZIONI2010&npl=&desc_sez=

Andrea Atzori-Telegiornalista di Oristano ha detto...

Padova, firme di morti per la lista
del Pdl alle regionali: aperta inchiesta



di Camilla Bovo
PADOVA (28 febbraio) - Anche tre persone decedute sarebbero state inserite tra i sottoscrittori della lista provinciale del Pdl per le elezioni regionali che come tutte le altre viene depositata negli appositi uffici elettorali.

La circostanza è stata scoperta ieri mattina a Monselice, dove l’ufficio elettorale del municipio ha riscontrato l’irregolarità. E immediatamente è scattata la denuncia ai carabinieri e alla Procura di Padova che, accertata la presenza delle tre firme incriminate, indagheranno per individuare i responsabili. Le prime voci circolate nella giornata di ieri vedevano coinvolto l’ex sindaco Fabio Conte, ora assessore in Provincia e candidato consigliere regionale. Ma subito è arrivata la secca smentita del diretto interessato.

«Non ho autenticato nemmeno un modulo per queste elezioni - ha detto Conte -. Se qualcuno dimostra il contrario mi dimetto il giorno stesso e abbandono per sempre la politica. In questa vicenda io non ho nessuna, e sottolineo nessuna, responsabilità».

Certo è che, in attesa che sia reso noto il nome di chi ha autenticato i moduli delle firme, nella città della Rocca è tutto un rincorrersi di voci e polemiche. Il consigliere Francesco Miazzi che è candidato nella lista etica e ambientalista, "Idea", ha commentato: «Da quanto si è appreso, i sottoscrittori defunti avrebbero avuto in comune la tessera del circolo locale di Forza Italia – Pdl. E il custode di questi elenchi dovrebbe essere il segretario del circolo locale, ovvero Francesco Lunghi. Abbiamo appreso la tempestività di Conte nel volersi chiamare fuori da quello che si sta configurando come l’ennesimo pasticcio in salsa monselicense».

In una nota Miazzi ha continuato: «Nel contempo dobbiamo registrare che la persona che stava ritirando i certificati elettorali fosse niente meno che l’addetto stampa di Conte. Attendiamo con ansia il responso della verifica degli organi preposti all’indagine, precisando al signor Conte che se trovassero conferma, lui potrà sentirsi estraneo alle responsabilità penali dirette, ma si troverebbe comunque a fare i conti con le responsabilità politiche».

Non resta che attendere i risultati delle verifiche.


http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=26976&sez=ELEZIONI2010&npl=&desc_sez=

Andrea Atzori-Telegiornalista di Oristano ha detto...

Ho sentito alla radio (Radio Uno)Bruno Vespa intervistato da Simona Ventura.
Il conduttore di Porta a Porta ha ammesso di aver scoperto in questa occasione la complessità di presentazione di una lista elettorale.
E ha detto una cazzata non corretto da Simona Ventura.
Ha sostenuto che i presentatori delle liste possono modificare a loro piacimento la composizione e l'ordine della lista.
Ha dimostrato così di non conoscere uno degli aspetti che in questi giorno fanno discutere senza che siano spiegati.
E soprattutto ha dimostrato involontariamente che i partiti le raccolgono in modo non regolare.Facendo una battuta ha citato Mastella che dicev in un'occasione se avessi presentato la lista mi sarei messo capolista e non in fondo....
Il problema delle firme irregolari è dato dal fatto che i partiti le hanno sempre raccolte sui moduli in bianco invece dovrebbero raccogliere la sottoscrizione sulla lista dei candidati presente nel modulo.Lista con generalità e apposta prima della firma dell'elettore.
I presentatori, se venisse fatta la raccolta regolare delle firme non potrebbero dunque in alcun modo scegliere la graduatoria, l'ordine dei candidati.
Questo infatti dovrebbe essere non modificabili.L'elettore che firma per legge dovrebbe (dopo il decreto di ieri tutto sarà valido forse anche le firme dei maiali)sapere i candidati e l'ordine preciso