venerdì, novembre 06, 2009

Bruno Longhi, una vita da giornalista sportivo
IL TELECRONISTA MEDIASET CHE...CANTA
Juve-Ajax del 96: prevista con anticipo



(Il telecronista sportivo Bruno Longhi canta, in questo fuorionda, il celebre pezzo di Peppino di Capri “Champagne”)
E’ probabilmente il re dei telecronisti sportivi, ma è anche un grande appassionato di musica e lo si vede anche da questo primo fuorionda.
Bruno Longhi, la voce sportiva di Mediaset, mastica calcio come pochi e riguardo alla nostra domanda sugli ormai vicini mondiali fa il nome, per la vittoria finale, di tre squadre: Brasile, Spagna e Inghilterra. Quanto ai fuorionda che lo vedono protagonista, ormai non gli fanno più nè freddo, nè caldo. Al'interno di questa nostra intervista ne abbiamo pubblicato ben otto, tutti esclusivi ed esilaranti .Dal primo che avete visto qui sopra, dove canta in fuorionda "Champagne", al secondo (qui sotto) dove è davvero furente nell'aspettare a lungo la linea.Gli altri invece sono relativi tutti agli ultimi campionati europei.
1) Bruno raccontaci come sei diventato giornalista sportivo e come sei approdato a Mediaset .
1)E'stato un fatto casuale.A meta' degli anni settanta mi venne offerto da una radio di fare il consulente musicale. Accettai , ma dopo un po' di tempo -visto che non si parlava mai di sport-proposi di creare una rubrica calcistica, vuoi perchè ero appassionato, vuoi perchè non mi sarebbe stato difficile contattare alcuni giocatori dell'Inter che avevo conosciuto in quegli anni in cui avevo giocato nelle giovanili nerazzurre .Da quel momento ho cominciato ad occuparmi di sport, finchè un giorno mi venne proposto da un collaboratore "occulto" di Telemilano 58 (la mamma di Canale 5) di realizzare un'intervista televisiva con Nils Liedholm.Da quel momento ho cominciato a lavorare in Tv, ma anche al quotidiano "La Notte", Perchè a quei tempi solo un giornale ti poteva offrire il praticantato.E poi tutto il resto: Telemontecarlo e il ritorno a Fininvest (allora si chiamava cosi') dopo gli europei dell'88.


(Come spesso capita, la lunga attesa del collegamento per la diretta è snervante, dunque comprensibile che il giornalista si stanchi di aspettare).

2) Ad un giovane che volesse diventare giornalista-telecronista sportivo, cosa potresti consigliare ? Come iniziare?
2) Il consiglio non è la cosa piu' semplice perchè,rispetto a quando avevo iniziato io, tutto è molto diverso:è migliorata la preparazione dei giovani grazie a Internet e alla pioggia di partite trasmesse in Tv.Ma è divenuto piu' difficile il contatto con i personaggi, i protagonisti.Il contatto diretto è stato praticamente annullato dagli uffici stampa delle varie societa'.Il mestiere del giornalista sportivo ha perduto le peculiarita' di un tempo. Sono diminuite le retribuzioni , essendo aumentate a dismisura le domande d'assunzione. Tuttavia il mondo editoriale puo' offrire innumerevoli opportunità attraverso i giornali, le tv, le radio, i sidi internet, la telefonia. Per iniziare esiste un solo modo: andare a proporsi, anche gratuitamente, applicarsi , cercare di mettersi in mostra e capitare al momento giusto nel posto giusto. Come a suo tempo era capitato a me.


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(Questi fuorionda sono relativi agli Europei di Calcio del 2008)

3-Nella tua ormai ricca carriera di giornalista sportivo quali gli avvenimenti che ti hanno dato più emozioni o che ricordi con più piacere?
3) La finale di Roma tra Juventus e Ajax del '96.Esaltante, coinvolgente anche perche' 2 anni prima dissi al Presidente della Sony, mio amico d'infanzia, che se avesse sponsorizzato la Juventus avrebbe vinto la Champion's LEAGUE, insomma c'avevo visto giusto con largo anticipo..Quindi i mondiali in Messico, spettacolari in campo e divertenti fuori.Ero stato la con moglie e prole.Davvero belli.E poi la consegna a Maradona in quel di Parigi del Pallone d'oro alla carriera.Fu per me oltremodo gratificante ascoltarlo durante la cerimonia mentre in diretta radiofonica con l'Argentina, faceva il nome di Gianni Mina' e pure il mio per spiegare , bonta' sua, che in quella sala c'era il fior fiore del giornalismo mondiale.Aveva esagerato,ovviamente, nei miei confronti.Ma la mia felicita' fu immensa.
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3- Che effetto ti fa rivederti in fuorionda ?
A me i fuorionda non fanno alcun effetto, tutt'al piu' ci rido sopra. Al pubblico invece si.
(Fuorionda d'annata dal canale you tube di http://www.youtube.com/user/SbrzTube)

4-2010. Anno dei mondiali di Calcio in Sudafrica. Prova ad azzardare un pronostico.
4)Sono indeciso tra l'ovvieta' del Brasile, la novita' della Spagna e...l'inghilterra.Quest'ultima ha tutto, allenatore, giocatori e storia, per vincere finalmente un mondiale vero. Quello del '66 fu condizionato da non pochi eventi favorevoli ai leoni.

5-Oltre allo sport tra le tue passioni c’è anche la musica. Riesci ancora a "coltivarla" ?
5) Quando il tempo me lo permette, mi ritrovo con il mio gruppo (i L'UNA TANTUM) composto da professionisti di settori diversi dalla musica per dar vita a piccoli concerti di beneficenza con musiche rigorosamente dei Beatles.Seppur con qualche piccola divagazione andando a rovistare tra le canzoni dei gruppi pop piu' famosi degli anni Sessanta.


(Grazie a Bruno Longhi per la sua disponibilità)

2 commenti:

Marco Patruno ha detto...

Questo blog è davvero originale. complimenti!

Andrea Atzori ha detto...

Grazie Marco !