lunedì, febbraio 16, 2009

NUOVI VOLI DA MALPENSA :
DILETTA GIUFFRIDA LANCIA
LA COMPAGNIA "ARRISCIULI"

Dall’aeroporto di Malpensa per Sky Tg 24, la sicilianissima Diletta Giuffrida.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Dimentichiamo i fuorionda per qualche minuto. Sardegna gira a destra, che ne pensi?

Andrea Atzori ha detto...

Mi chiedi una riflessione sul voto sardo.
Ti accontento volentieri, anche se non so chi sei e perchè me la chiedi.
Il risultato di ieri personalmente non mi sorprende, era prevedibile e chi mi conosce sa che io l'avevo pronosticato proprio in queste esatte, enormi proporzioni.Non ho mai creduto al testa a testa.
Le motivazioni?
Il governatore uscente probabilmente si è sopravalutato scegliendo la strada delle dimissioni e delle consultazioni anticipate.
Questa scelta non è stata capita.Gli elettori sardi non hanno capito perchè avrebbero dovuto votare per lui se dietro non c'era più una maggioranza a sostenerlo.
E se leggi bene i dati sono comunque proprio di più i partiti del centro sinistra che hanno preso meno, molto meno dei voti riservati al presidente.
Soru ha preso il 42.89 % le sue liste appena il 38.62%.
Soru ha comunque convinto più degli stessi partiti del centrosinistra.Si può affermare che più che Soru queste elezioni le ha perso in primo luogo il Pd.
Una crisi non capita, forse perchè non è stata neanche spiegata.
Ma a non aver capito che parti consistente del Pd da tempo remavano contro di lui è stato lo stesso ex patron di Tiscali.Questo forse è stato il suo più grave errore: fidarsi di chi non si fidava più di lui.
Come si poteva votare Soru e i suoi partiti se lo scontro permaneva?
O viceversa come si potevano votare i partiti del centrosinistra, che pur avendolo ricandidato continuavano (e continuano) a odiarlo?
Dunque la vittoria del Pdl è stata servita di fatta su un piatto d'argento dallo stesso Soru.
E questo nonostante il candidato della Pdl fosse alquanto debole. In questo caso i partiti di Cappellacci hanno preso molto di più:56.71% per il centrodestra contro 51.90% al presidente.
Il 5% degli elettori che hanno votato i partiti di centrodestra non hanno votato per Cappellacci.
Un candidato che vince dunque ma non convince lo stesso schieramento.Un segno di debolezza di questa stessa candidatura.
Penso e i numeri lo testimoniano che il pdl avrebbe vinto davvero anche candidando chiunque, anche mio nonno.
Sulle prospettive politiche generali per l'isola vedo una classe dirigente formata in parte da vecchi marpioni e dall'altra da incompetenti.
Che potranno fare? Quello che hanno fatto prima di Soru , dato che hanno già guidato la Sardegna.
Risse e bassa politica.Pochi lo ricordano infatti(anche tra gli stessi giornalisti), ma lo stesso Cappellacci ha fatto già(correvano gli anni 2003-2004) l'assessore Regionale alla programmazione con il presidente della giunta Masala di Alleanza Nazionale.Insomma sicuramente niente di nuovo, anzi un esplicito ritorno al passato.

Anonimo ha detto...

Grazie per il commento. è piacevole scoprire che dietro questi "fuorionda" hai anche cervello...anche se io personalmente sono contentissimo che la sinistra va via anche dalla Sardegna...

Andrea Atzori ha detto...

Non posso dire altrettanto, riguardo al cervello, dato che il tuo commento, al contrario del mio (e di ogni mia azione), è coperto da un ignobile anonimato.
Quanto alla tua felicità (per cosa di concreto poi dato che il centrodestra ha vinto solo per demerito del centrosinistra )ammetto che non me frega davvero nulla.
Sei "contentissimo che la sinistra va via anche dalla Sardegna".
Guarda che la "sinistra" in Sardegna (come in Italia) non è mai stata maggioritaria.
Soru governava con una maggioranza di centro-sinistra ,che per giunta è andata in crisi perchè il maggiore gruppo (di centro) che prima lo sosteneva (PD) ha poi cambiato idea su di lui.
Che provvedimenti ti aspetti da Cappellacci?
Contento di cosa?
Che ora la Sardegna sia guidata da uno che è stato già assessore regionale 5 anni fa ?
Questo secondo te è cambiamento?
Io personalmente non sono ne contento nè dispiaciuto.
Prendo atto dei risultati e constato la realtà dei fatti.

Andrea Atzori ha detto...

Sui risultati elettorali regionali della Sardegna di ieri, voglio aggiungere ancora qualcosa che oggi nessun osservatore ricorda.
La sconfitta di Renato Soru non è avvenuta ieri, nelle urne, ma ben prima.
Mi spiego.
Soru aveva vinto le scorse elezioni regionali avendo costruito un suo partito, che aveva preso l’8% dei voti, si chiamava Progetto Sardegna.
E la sua forza, di Soru, veniva proprio da lì.
Avere un serbatoio elettorale, un gruppo regionale autonomo che si contrapponeva dialetticamente a Margherita e Ds. Quando queste due forze politiche si sono unite per dar vita al PD, Partito Democratico, pure Progetto Sardegna decise di buttarsi dentro.
In questo momento preciso momento Soru ha perso tutta la sua forza, lasciandosi inghiottire nelle dinamiche oligarchiche interne di questa nuova forza politica.
Con questa decisione Soru ha perso tutto il suo peso politico che esisteva fino a quando esisteva Progetto Sardegna.
Da qui si è arrivati alla crisi della maggioranza in regione, alle dimissioni e alla inevitabile sconfitta elettorale di ieri.
Soru è stato davvero ingenuo. E’ stato ricandidato dal Pd solo per essere massacrato dai numeri, come è avvenuto nelle urne.
La sua è una sconfitta annunciata, non casuale.