giovedì, maggio 31, 2007

TITTI E' LIBEROOOOO ! .. RIFLESSIONI SUI MEDIA E SULLA SARDEGNA...







La mia collaborazione con il TG nazionale di Canale Italia (canale 883 bouquet di Sky su Sat) è cominciata proprio il 19 settembre 2006, in occasione del rapimento dell'allevatore (38 anni) Giovanni Battista Pinna di Bonorva.In questi 8 mesi siamo stati, grazie anche alla sensibilità del Direttore Angelo Cimarosti, il Telegiornale di ambito nazionale che ha seguito con più attenzione questa tristissima vicenda.
Ho realizzato decine di servizi e altrettanti collegamenti telefonici in diretta, quando la maggior parte degli altri organi d'informazione nazionali erano "distratti" o comunque lo hanno praticamente ignorato come fatto.Ricordo in particolare il servizio realizzato prima della fine dell'anno quando con il collega operatore Daniele Rosano ci siamo recati a Bonorva a tastare il polso dei compaesani di Titti Pinna."L'Ostaggio dimenticato", come vedete nella foto sopra, era addirittura uno dei titoli nel TG del 30 dicembre 2006.Ci era sembrato davvero doveroso realizzare quel servizio.
Mentre alla fine dell'anno tutti rivolgevano i loro pensieri a bagordi, feste e cenoni noi al contrario eravamo a Bonorva ad occuparci di Titti Pinna, a sentire i Bonorvesi.A interrogarci e a interrogare i sardi.
In questi mesi il silenzio è stato devastante e sono state pure scritte cose incredibili.Tra queste la più assurda, oggi davvero ridicola, è stata quella pubblicata dal quotidiano nazionale La Stampa il 25 aprile 2007, che aveva dato Titti Pinna in Romania con una bella ragazza!
Ora l'incubo per l'intera Sardegna è finito.
Molto però c'è da riflettere sia sul ruolo che sulle scelte dei media italiani, sia sul fatto che nel 2007 sia stato possibile nascondere un uomo in Sardegna, per così tanto tempo.
Titti Pinna è rimasto per 8 mesi e mezzo sotto terra (18 settmbre 2006-28 maggio 2007), in un buco, bendato, con le catene ai polsi e al collo.Non poteva lavarsi, nè sapere nulla del mondo esterno.Gli gettavano cibo, in gran parte scatolette, dall'alto.
Una prigionia incredibilmente crudele e malvagia.Ma a questo aggiungiamo che l'ovile dove veniva custodito si trova a 50 metri da un'azienda (non piccola) di lavorazione pietre la GMC, che a sua volta si trova a 2 chilometri e mezzo dal paese di Sedilo, 45 chilomentri da Oristano.Come è stata possibile una vergogna simile?
Sono stato il primo giornalista ad avvicinarmi all'ovile (foto sopra) nel quale era detenuto Titti Pinna.La cosa impressionante è che il sequestrato non è stato tenuto in luogo del tutto isolato, tipo il cuore della Barbagia, ma in un luogo trafficato, davanti ad una grossa azienda.
Un altro fatto è per me incredibile. Qualche settimana dopo il rapimento i giornali sardi avevano riportato una precisa segnalazione di una donna, regolarmente girata ai Carabinieri.
"Ho visto un uomo incatenato a Sedilo ".
Ma a nulla è servito.Dunque qualcuno aveva anche parlato, ma invano.Perchè?

4 commenti:

Roberta ha detto...

Andre sei grande!!!!!!!!!!!!!Roby

Andrea Atzori ha detto...

Roby,sei troppo buona!Smack!!

Anonimo ha detto...

CHE NE SAI CHE ROBY E' UNA ROBY?

Anonimo ha detto...

Andre ..anche tu !!!!