lunedì, aprile 21, 2008

L'UNIONE SARDA
CONTRO STRISCIA LA NOTIZIA





Cristian Cocco (nella prima foto con i Tenorenis) contro Alessandra Raggio (nella seconda foto).E' guerra aperta tra Striscia la Notizia e la redazione oristanese del quotidiano sardo L'Unione Sarda.
Bombe o no?
Questo il dilemma che sta facendo litigare e di brutto anche, il corrispondente oristanese del tg satirico di Antonio Ricci (Canale 5) e la caposervizio oristanese del giornale sardo Alessandra Raggio.
Per Cocco gli oggetti ritrovati in Piazza Manno ad Oristano qualche giorno fa sono innocui e si tratterebbe di semplici fresatrici usate in agricoltura.
Per L'Unione Sarda invece erano davvero ordigni esplosivi della seconda guerra mondiale, potenzialmente pericolosi così come hanno sostenuto le forze dell'ordine.Una polemica durisissima tanto che il giornale ha idealmente attribuito ben due tapiri a Striscia.Al contrario, come saprete, di solito è Striscia a distribuirli..
Dal quotidiano L'Unione Sarda pubblico qui sotto integralmente, così vi fate direttamente un'idea di questa curiosa battaglia, il secondo articolo contro Striscia La Notizia, datato giovedì 17 aprile 2008.

Servizio-boomerang sugli esplosivi ritrovati in Piazza Manno:


Denti di fresa per un falso scoop

ERANO BOMBE,
GAFFE DI STRISCIA

L'intervista a un carabiniere
tagliata in tivù

Erano vere bombe quelle trovate in piazza Manno. Nuovo tapiro al gabibbo.Una finzione scenica dopo l'altra: prima hanno fatto credere al 112 di aver trovato una bomba, poi hanno intervistato il comandante della stazione dei carabinieri e hanno tagliato a metà la sua dichiarazione. Tutto per dimostrare che non avevano torto. Così ieri sera Striscia la notizia ha mandato in onda un altro servizio per far credere a tutta Italia che quelli ritrovati a Oristano due settimane fa non erano ordigni ma denti di una fresa. Come la settimana scorsa, quando il gabibbo in costume sardo ha mandato in onda un primo servizio sulla stessa vicenda. Sempre per far credere che la Questura di Oristano, l'artificiere del Caip di Abbasanta, la Prefettura, il Comando provinciale dei Carabinieri e il Quinto reggimento genio della Brigata Sassari, avessero messo in scena un finto allarme bomba. Con la complicità del nostro giornale. La prima smentita era arrivata dalle dichiarazione rilasciate all'Unione Sarda dal colonnello Gianfranco Scalas, portavoce della Brigata Sassari. Precise le sue parole: «Su una cosa non ci sono dubbi: in piazza Manno sono stati recuperati ordigni veri e propri. Gli esperti del V reggimento di Macomer hanno prima eseguito una verifica sui ritrovamenti e una volta accertata la reale pericolosità hanno recuperato tutto e bonificato l'area. Le spolette, visto che di questo si trattava, sono state fatte brillare nel poligono della Polizia di Stato e così sono state distrutte». Precisando ancora meglio: «All'interno di quelle spolette c'era una microcarica che è necessaria per far deflagrare la bomba. Questo vuol dire che quei residuati bellici potevano essere pericolosi e provocare danni alle persone».Per dimostrare il contrario, all'inviato di Ricci era bastata la testimonianza di un operaio, dipendente di un'impresa edile che di frese si intenderà pure, ma certo non di esplosivi. «Gli oggetti metallici trovati in piazza Manno erano in grado di esplodere»: questo invece hanno scritto gli artificieri della Brigata Sassari nel rapporto inviato al Prefetto e allo Stato maggiore dell'Esercito.A Striscia questo non è bastato. Ieri, a due passi dal comando dei carabinieri, il gabibbo sardo ha piazzato alcuni denti di fresa e ha lanciato l'allarme. Sul posto è arrivato il comandante della stazione di Oristano, il luogotenente Antonio Di Bella, che subito ha riconosciuto gli innocui pezzi di ferro. E lo ha detto al microfono. In tv si è sentita però solo una parte dell'intervista: mancava la seconda frase. Guarda caso quella in cui si diceva che non erano gli stessi oggetti ritrovati in piazza Manno.

ALESSANDRA RAGGIO

5 commenti:

juluk ha detto...

Ciao Andrea! complimenti per il blog.. La domanda che mi faccio a questo botta e risposta tra Striscia e L'Unione Sarda � "PERCHE'?".. Se gli oggetti metallici trovati in Piazza Manno, dopo neanche un mese dalla Sartiglia (quindi con un flusso incredibile di persone proprio in quell'area di Oristano) fossero realmente degli ordigni esplosivi Perchè i Tenorenis hanno continuato il sevizio e lasciato intendere ai telespettatori che fossero dei semplici denti di fresatrice?? Non è da escludere che i lavori di sistemazione come lo sgombero della sabbia e le varie protezioni di sicurezza vengono effettuate da macchinari anche agricoli/con diverse funzioni per l'occasione... Viceversa non si esclude neanche la credibilita' delle forze dell'ordine e della Questura di Oristano, l'artificiere del Caip di Abbasanta, la Prefettura, il Comando provinciale dei Carabinieri e perfino il Quinto reggimento genio della Brigata Sassari! Un primo perche' drastico sulla vicenda potrebbe essere che Striscia, una volta fatto 30 ha fatto anche 31 e quindi ha dovuto tagliare un'intervista ad un pubblico ufficiale (cosa abbastanza azzardata e punibile a norma di legge penso)manipolando FORSE la vera informazione. Un altro PERCHE' ((e questo nasce dal diffidare ultimamente da diversi articoli, vere e proprie boiate che escono ogni giorno sui giornali)) potrebbe essere una presunta Gaffe o tipico articolo granchio della giornalista del L'Unione Sarda magari scritto con troppa fretta e quindi senza i giusti accertamenti.. Ma chissa' , se questa storia andra' avanti penso che la dovra' risolvere solo La Legge e non i telespettatori che assistono ad un match di credibilita' tra Tapirusu e Sirbonis.... L'importante e' che non sia saltato in aria nessuno!.. Ciao.
Giulio

Andrea Atzori ha detto...

Già !
Ciao Giulio!
L'importante è che non sia morto nessuno.....
Beh certo i toni sono molto forti nella vicenda e forse se Cocco e la Raggio si fossero parlati prima....evitavano di lanciarsi queste "bombe"!
Entrando nei fatti credo che si tratti di ritrovamenti diversi, di oggetti diversi.Alcuni pericolosi e altri no.La verità, in questo caso, mi sembra stia nel mezzo.
Anche se oramai i missili (altro che bombe) sono partiti, comunque quello che rischia di più, in quanto a credibilità è ora il bravo e simpatico Cristian.

Andrea Atzori ha detto...

Un doveroso aggiornamento sulla
"GUERRA DELLE BOMBE".
Ieri 23 APRILE 2008 nuovo servizio di Cristan Cocco su Striscia La Notizia.
Anonimo e di spalle è stato intervistato un signore che ha affermato di aver dimenticato lui le fresatrici in Piazza Manno.
La polemica continua e probabilmente L'Unione Sarda continuerà...

Anonimo ha detto...

Cristian non rischia nulla, ovvio che Striscia ha ragione. D’altronde, mi ricordo il servizio di SLN su Oristano, di qualche mese fa…AGURI!:)) Non c’entra nulla, ovvio, però…

Andrea Atzori ha detto...

Cristian è comunque un grande, come i Tenorenis del resto, che sono tutti ottimi musicisti.
E ricordo anch'io il servizio "AGURI"....
Probabilmente però Cristian si è scagliato troppo duramente contro l'Unione Sarda.