martedì, settembre 12, 2006

Benvenuti!


Comincia per me una nuova avventura. Sono un operatore dell'informazione.
Questo blog sarà un'osservatorio attento su tutto ciò che accade intorno ai media.
Intorno, ma soprattutto dentro e dietro.
Cercherò di concentrare l'attenzione, fra l'altro, su tutto quello che fa notizia e soprattutto su ciò che, pur essendo rilevante non trova il giusto spazio nei media.
Senza peli sulla lingua.Senza censura di sorta.
Questo è uno spazio libero di riflessione e informazione.O meglio di quella che una volta era definita controinformazione. Aperto al contributo di tutti.Utenti delle notizie, ma anche ai colleghi giornalisti.
In particolare quelli più giovani che vogliono intraprendere questa affascinante carriera e che si sbattono tutti i giorni tra difficoltà incredibili. Giornalismo, per me e per tanti come me, è sinonimo di determinazione, passione, forza di volontà, ma anche di sacrifici immani, ostacoli, lotte.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Purtroppo i grossi centri finanziari controllano l'informazione -soprattutto la televisione- in tutto il mondo. Non in tutti i paesi esistono reti televisive statali. Le reti di stato dovrebbero garantire un informazione amplia, corretta, e politicamente equilibrata. E' una vergogna che in Italia le nomine degli incarichi importanti delle reti televisive di stato, pagate dal cittadino, siano in mano ai parenti dei politici di turno.
E' difficile dare un informazione bilanciate quando il tuo stipendio dipende dal riportare -o non riportare- certe notizie. Il parlamento dovrebbe avere il coraggio di intraprendere una riforma seria per separare in maniera trasparente le nomine degli incarichi direttivi delle reti statali dagli effimeri giochi di partito. Una possibilita' potrebbe essere affidare le nomine a un comitato di garanti "super partes", non politici, scelti tra personaggi del mondo della cultura che abbiano dimostrato di non avere ambizioni politiche o commerciali. Il problema rimane in chi sceglierebbe questo comitato (il presidente della repubblica?)Gli interessi in ballo sono enormi.

Andrea Atzori ha detto...

Grazie anonimo.
Anche se è preferibile firmare sempre il proprio commento.
Si certo.Giusta la distinzione tra informazione pubblica e privata.
Anche se come ho scritto in altri post certe regole minime devono valere per tutti, anche per i privati e per l'informazione locale.
I problemi più evidenti sono certo nel duopolio Rai-Mediaset.
Ma non solo qui.

Francesco P ha detto...

Ciao Andrea, ti ammiro molto per il tuo papillon giallo, anche quello rosso è carino, sai..per me vali mille volte di più di quella...Aru...sei molto più bello in confronto a lei...

Ciao Bello
FrancescoP.