lunedì, gennaio 28, 2008

INQUISITO CONSIGLIERE REGIONALE
PD DELLA CAMPANIA

Il consigliere regionale della Campania, Roberto Conte, eletto nella Margherita e appartenente al Partito democratico è indagato. Conte avrebbe ottenuto l'appoggio per la campagna elettorale nel 2001 in cambio di promesse di assunzioni e appalti a favore della camorra.
"Questa è la prima puntata, presto ce ne saranno altre". Così il Procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, ha commentato l'indagine sulla presunta collusione tra clan della camorra ed esponenti politici che vede tra gli indagati L'inchiesta ha portato oggi al fermo di cinque presunti appartenenti al clan Misso, attivo nel Rione Sanità, e al referente dello stesso quartiere del clan Lo Russo. Disposto inoltre il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro. Secondo indiscrezioni Conte è indagato perché avrebbe ottenuto l'appoggio per la campagna elettorale nel 2001 in cambio di promesse di assunzioni e appalti a favore della camorra.

Nelle scorse settimane l'esponente del Pd era stato coinvolto anche in un'altra indagine condotta dalla sezione "reati contro la pubblica amministrazione" della Procura sulle forniture al Consiglio regionale e al Comune di Napoli. Il coordinatore della Dda di Napoli, Franco Roberti, ha parlato - senza farne il nome - dell'esponente politico sottoposto a indagini: si ipotizza che "avesse chiesto un appoggio elettorale al clan, in cambio di promesse di posti di lavoro e partecipazione ad appalti". Riguardo al fatto che il boss Misso è considerato da sempre vicino ad ambienti di estrema destra, Roberti ha replicato che in questo caso "ha messo da parte la fede ideologica per appoggiare un candidato di una sponda opposta".

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